Edilizia ospedaliera e residenziale: vendere in Russia oltre Covid19

Vendere in Russia macchinari, prodotti e servizi per l’edilizia, significa avere prospettive di corso lungo e di spettro ampio. Sono infatti, per esempio, 16 i nuovi complessi ospedalieri in progetto nella sola area di Mosca. La capitale ha visto la propria popolazione crescere del 30% negli ultimi anni e ha oggi 12,5 milioni di abitanti e fame di servizi e infrastrutture.

La capitale, in particolare, dopo un ventennio di crescita piuttosto selvaggia si sta dotando di un piano urbanistico che prevede uno sviluppo coerente. Edilizia residenziale, edifici di utilità comune, verde pubblico e viabilità rinnovata sono coinvolti in una comune progettazione.  

Ricordiamo che è in pieno sviluppo il vasto piano di ristrutturazione urbana partito nel 2018 con il concorso internazionale dom-competition e che porterà alla costruzione di nuove abitazioni per circa 30 milioni di cittadini russi entro il 2025.

16 nuovi ospedali nell’area metropolitana di Mosca

La loro costruzione è stata annunciata in aprile e rientra nel progetto di sviluppo urbanistico dell’area metropolitana di Mosca. La loro dislocazione è infatti stata pensata in modo strategico a coprire tutte le esigenze del territorio e le varie necessità della popolazione adulta e infantile.

La progettazione verrà realizzata in conformità con lo standard “Moscow Standard+” introdotto nel 2019 dal Sindaco di Mosca Sergei Sobyanin ed  è considerevole: si tratterà infatti di quasi 9 mila posti letto e un numero di ambulatori in grado di erogare centinaia di visite ed esami specialistici al giorno. Gli edifici sono progettati in maniera innovativa rispetto all’edilizia ospedaliera oggi ancora attiva nel Paese. E soprattutto, le dotazioni dovranno essere all’avanguardia, con previsione di macchinari per

  • risonanze magnetica
  • tomografia computerizzata
  • mammografie
  • macchine a raggi X o fluorografi
  • ultrasuoni
  • monitoraggio della pressione arteriosa
  • ECG ed elettrocardiografi a 12 canali

La città di Mosca prevede in quest’ottica di ampliare l’offerta diagnostica di otto diverse specialità cliniche e anche assumere complessivamente oltre 500 medici specializzati.

E più in generale verrà proposto un approccio più moderno sia per l’accesso a visite ed esami, sia alla consultazione dei dati. Sarà infatti prevista l’opportunità di accedere alla propria cartella clinica elettronica e di consultare autonomamente i risultati degli esami medici.

Edilizia ospedaliera, metro e collegamenti urbani

I parametri del “Moscow Standard+” non riguardano solo le nuove costruzioni: tutte le cliniche e gli ospedali avviati a ristrutturazione a inizio 2020 dovranno sottostare alle nuove direttive. E sono complessivamente 135 gli edifici ospedalieri e policlinici avviati a ristrutturazione tra 2020 e 2023. Di questi, 50 saranno ammodernati entro il 2022 come si legge nel sito della Città di Mosca.

La Città di Mosca avrà così necessità di macchinari per l’edilizia e medicali quantitativamente e qualitativamente di rilievo per soddisfare così ampie esigenze. Ampliando il mercato potenzialmente aperto alle aziende italiane che vogliono vendere in Russia.

Da considerare sono anche 

  • i numerosi lavori che la città di Mosca ha deciso di estendere a strade e aree esterne degli edifici ospedalieri in concomitanza con la loro ristrutturazione
  • i nuovi percorsi pedonali e ciclabili che andranno inoltre a rinnovare l’architettura urbana di numerosi micro-distretti cittadini
  • il concorso internazionale bandito il 15 aprile scorso per la progettazione di due stazioni della metropolitana di Mosca

Non solo Mosca e non solo edilizia ospedaliera

Anche l’area metropolitana di San Pietroburgo è in costante espansione quanto a edilizia residenziale e molto è cambiato dal primo progetto di sviluppo annunciato nell’ormai lontano 2003. Sono ad oggi 1,56 milioni di metri cubi costruiti ed è parallelamente aumentata l’attenzione alla vivibilità delle aree. 

Aree verdi, aree di vita ricreativa e sportiva all’aperto, zone di transito pedonali separate da quelle del traffico automobilistico vengono previste con crescente armonizzazione complessiva. Soprattutto per quanto riguarda le zone a Sud-Ovest di San Pietroburgo, come Kudrovo, Kamenka, Murino e Parnassus.

Non dimentichiamo che San Pietroburgo ha una popolazione di circa 5 milioni di abitanti e l’aspetto e lo stile di vita delle grandi capitali europee. Maestosa, moderna e mediamente costosa. Il 10% della sua popolazione può essere considerata ricca e vanno di conseguenza le esigenze che manifesta. Qui, come nelle parti più scintillanti di Mosca, si corre, si compra, si vende, si costruisce, si progetta e commercia secondo parametri più occidentali che nella profonda e non certo ricca Russia.

Qui gli spazi per gli imprenditori italiani che vogliono vendere in Russia ci sono e vanno conquistati con proposte di qualità di livello internazionale. E sono ovviamente proibite le improvvisazioni: il target e la competenza di controparti e competitor sono altissimi.

Non a caso San Pietroburgo, forse più di Mosca, sta manifestando un interesse non solo stabile, ma crescente per il made in Italy di fascia alta e di lusso ed in modo trasversale ai settori enogastronomico, dell’abbigliamento e dell’arredo.

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